Trovare clienti freelance in Italia funziona meglio partendo dai segnali pubblici. Le intenzioni di assunzione rilevate da Excelsior, il Registro Imprese delle Camere di Commercio e le nuove aperture di partita IVA fanno emergere tre acquirenti diversi. Ciascuna di queste fonti porta con sé un limite preciso, e conviene conoscerlo prima di scrivere il primo messaggio.

In sintesi

  • Secondo l'Istat, a luglio 2026 l'Italia contava 5 milioni 301mila lavoratori indipendenti su 24 milioni 370mila occupati, 85mila in più rispetto a luglio 2025.
  • Il Registro Imprese conteneva 5.823.863 imprese registrate al 30 giugno 2026, con un saldo del secondo trimestre 2026 positivo di 32.709 attività.
  • Nel 2025 sono state aperte 500.341 nuove partite IVA, e il 48,5% di esse ha scelto il regime forfettario.
  • Le imprese italiane hanno programmato 565.000 entrate per settembre 2026, e ne dichiarano difficile da reperire il 44%.
  • Il tasso medio di risposta al cold email misurato da Instantly sulle campagne 2025 è del 3,43%, mentre Belkins, calcolando sugli invii anziché sugli aperti nello stesso periodo, riporta lo 0,45%.
  • In un sondaggio di giugno 2026 su 116 freelance italiani del giornalismo e della comunicazione, il 47,4% indica il passaparola come principale via di accesso al lavoro.

Il contesto gioca a suo favore. Secondo l'Istat, a luglio 2026 l'Italia contava 5 milioni 301mila lavoratori indipendenti su 24 milioni 370mila occupati, 85mila in più rispetto a luglio 2025 con una crescita dell'1,6%, mentre nello stesso anno i dipendenti a termine sono scesi di 82mila unità a 2 milioni 486mila, in calo del 3,2%. Sono dati destagionalizzati provvisori della rilevazione sulle forze di lavoro per i 15 anni e oltre, diffusi il 1 settembre 2026. Il lavoro indipendente cresce mentre il contratto a termine si restringe, e questo significa anche più aziende abituate a comprare competenze fuori dall'organico.

Quale fonte interrogare dipende da quale delle quattro situazioni si trova. Se sceglie quella sbagliata costruirà una lista di aziende che non hanno alcun motivo di risponderle questo mese.

In quale di queste quattro situazioni si trova?

La maggior parte della prospezione freelance fallisce perché la lista è stata costruita su una categoria invece che su un momento. Un'azienda che potrebbe assumerla è una cosa, un'azienda che ha un motivo per farlo adesso è un'altra. Ogni fonte qui sotto porta un tipo diverso di segnale temporale, e soltanto una corrisponderà alla sua offerta.

SituazioneLa fonte da interrogareCosa dimostraCosa non può dirle
Ha una competenza di nicchiaAnnunci di lavoro e bollettini ExcelsiorChe un budget su quella competenza si sta muovendo oraSe quell'azienda lavora con i freelance
Serve attività locali su una zonaGoogle Maps e PagineGialle incrociati con il Registro ImpreseChe l'attività esiste e opera a quell'indirizzoChi decide e quanto spende
Vuole clienti senza fornitore consolidatoNuove partite IVA e nuove iscrizioni MovimpreseChe non è ancora stato acquistato quasi nullaSe hanno già la capacità di pagarla
Vuole più clienti come i suoi miglioriElenchi di imprese del Registro ImpreseQuali aziende assomigliano a quelle che serveSe hanno un bisogno in questo momento

Legga l'ultima colonna prima della seconda. Quando un contatto freelance resta senza risposta, il motivo è quasi sempre già scritto lì.

Situazione uno, ha una competenza di nicchia e cerca chi la sta già comprando

Parta dagli annunci di lavoro e dai bollettini Excelsior. Un annuncio pubblicato è il segnale d'acquisto più netto disponibile in Italia, perché nomina un'azienda, una competenza, un luogo e un budget implicito, ed è datato. Se una società sta cercando un data engineer, qualcuno ha approvato una spesa su quel tema in questo trimestre.

Il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e del Ministero del Lavoro misura proprio questo a livello aggregato. Secondo il comunicato dell'11 settembre 2026, le imprese italiane hanno programmato 565.000 entrate per settembre 2026, in calo dello 0,6% su base annua, e 1,5 milioni per il trimestre settembre-novembre 2026. I servizi pesano per il 65,6% delle entrate di settembre, l'industria compresa l'edilizia per il 26,5% e il settore primario per il 7,9%, e i datori di lavoro si aspettano di avere difficoltà a coprire il 44% di quei profili.

Quel 44% è il suo angolo di attacco. Un ruolo dipendente richiede settimane per essere coperto, e il lavoro nel frattempo si accumula. Un messaggio che propone di assorbire l'arretrato mentre l'azienda recluta risponde a un problema che l'azienda ha già dichiarato in pubblico.

La composizione settoriale conferma dove cercare. Secondo l'Istat, nel 2023 l'Italia contava poco più di 4,5 milioni di imprese attive nell'industria e nei servizi di mercato, in crescita dello 0,8% sul 2022, con oltre 18,1 milioni di persone occupate, di cui circa 13,4 milioni dipendenti, e circa l'80% di quelle imprese opera nei servizi. Il dato è riferito all'anno 2023, l'ultimo disponibile, ed è stato pubblicato il 15 ottobre 2025.

Qui arriva il limite. Excelsior non nomina mai un'azienda e misura intenzioni dichiarate in un'indagine, quindi il suo uso corretto è scegliere province e settori prima di cercare i nomi altrove. Per i nomi deve passare dagli annunci veri. Indeed Italia è il principale aggregatore generalista rimasto dopo la chiusura di InfoJobs Italia il 31 dicembre 2025, e blocca l'accesso automatizzato con un errore HTTP 403, quindi la raccolta massiva è tecnicamente impedita e contraria ai termini. Cliclavoro è pubblico e gratuito, ma copre una frazione minima del mercato privato e quasi nessuna PMI. In entrambi i casi l'annuncio le dà il nome dell'azienda e la città, mai la partita IVA, mai il numero di dipendenti, mai un referente, quindi la riconciliazione con il registro resta da fare a mano.

Situazione due, serve attività locali su una zona precisa

Interroghi le mappe e le schede di categoria, poi verifichi ogni risultato contro il registro. Un ristorante, uno studio, un'officina o un negozio compaiono su una mappa con un indirizzo, un telefono, una valutazione e un sito. Il Registro Imprese le dice poi quale entità legale c'è dietro, con quale codice ATECO, quale forma giuridica e quale data di iscrizione.

Il registro è grande e si muove. Secondo Movimprese di Unioncamere e InfoCamere, pubblicato il 23 luglio 2026, al 30 giugno 2026 risultavano iscritte 5.823.863 imprese, e nel solo secondo trimestre 2026 si sono registrate 83.169 nuove iscrizioni contro 50.460 cessazioni al netto delle cancellazioni d'ufficio, con un saldo di 32.709 imprese e un tasso di crescita trimestrale dello 0,56%, identico a quello del secondo trimestre 2025.

Per costruire una lista il prodotto giusto sono gli Elenchi di imprese di InfoCamere, che restituiscono un CSV filtrato per regione, provincia, comune, CAP, attività ATECO, forma giuridica, stato dell'impresa, classe di capitale sociale, classe di fatturato, classe di addetti e data di iscrizione o cancellazione. L'estrazione Indirizzi costa 5 euro fissi più 0,02 euro a record, la versione Esteso 0,12 euro a record, e quest'ultima aggiunge codice fiscale, numero REA, numero addetti, capitale sociale e dati economici.

Prima di scrivere o di fatturare, passi dalla verifica della partita IVA dell'Agenzia delle Entrate. È gratuita e le dice se il numero è attivo, sospeso o cessato, con la denominazione e la data di inizio attività. Conferma che sta parlando con un'impresa che opera davvero.

I limiti sono seri e vanno messi in conto. Il Registro Imprese non ha una API gratuita né un download massivo libero, ogni elenco e ogni visura si pagano, l'estrazione si ferma a 10.000 posizioni per volta e quindi una scansione ATECO nazionale va spezzata per provincia. La PEC è esplicitamente esclusa dagli elenchi di indirizzi, mentre email ordinaria, telefono e sito compaiono soltanto se l'impresa li ha dichiarati, quindi la copertura è irregolare. Viene estratta solo la sede legale, le unità locali restano fuori, e non ottiene alcun nome di referente oltre alle cariche statutarie. PagineGialle blocca l'accesso automatizzato con un 403 e ordina i risultati in base agli investimenti pubblicitari più che alla dimensione dell'azienda. Le Google Places API sono a pagamento oltre la soglia gratuita e i termini di Google limitano conservazione e ridistribuzione dei risultati, il che esclude di costruirci sopra un database stabile.

Situazione tre, vuole aziende che non hanno ancora scelto un fornitore

Interroghi le aperture recenti. Un'attività nei suoi primi mesi compra quasi tutto per la prima volta, la contabilità, il sito, l'identità visiva, l'assicurazione, il gestionale. Più tardi la lista dei fornitori è fissata, e spostare chi c'è già costa tre volte la fatica.

Il MEF, Dipartimento delle Finanze ha registrato 500.341 nuove aperture di partita IVA nel 2025, sostanzialmente stabili sul 2024 con un più 0,4%. Le persone fisiche valgono il 68,5% delle nuove aperture, davanti alle società di capitali al 25,1%. Di tutte le nuove posizioni, 242.529 pari al 48,5% hanno scelto il regime forfettario, in crescita del 3,9% sul 2024. Le attività professionali sono il primo settore con il 16,6% delle aperture, appena davanti al commercio al 16,0% e alle costruzioni al 9,6%. La sintesi annuale è stata pubblicata il 12 febbraio 2026.

Il registro racconta la stessa direzione con numeri propri. Nel bilancio Movimprese dell'anno 2025, pubblicato il 23 gennaio 2026, l'Italia ha contato 323.533 nuove iscrizioni contro 266.934 cessazioni, con un saldo di più 56.599 imprese pari a una crescita dello 0,96% dello stock, sopra sia il 2024 con più 0,62% sia il 2023 con più 0,70%, e con 5.849.524 imprese registrate al 31 dicembre 2025. Tutti i dati Movimprese sono calcolati al netto delle cancellazioni d'ufficio delle imprese inattive da tre anni o più, quindi il saldo non coincide con la variazione dello stock complessivo.

Le due serie misurano cose diverse e non vanno sommate. Il MEF conta le aperture di partita IVA, Unioncamere conta le iscrizioni al Registro Imprese, e le popolazioni coperte non si sovrappongono del tutto.

La trappola qui è la solvibilità. Quasi metà delle nuove partite IVA sta nel regime forfettario, che ha un tetto di ricavi e quindi budget ridotti sul primo anno. Filtri sulla forma giuridica, perché una società di capitali è un prospect diverso da una ditta individuale, e sui codici ATECO in cui il suo lavoro è un costo operativo ricorrente invece che un acquisto facoltativo.

Situazione quattro, vuole più clienti come quelli che ha già

Parta dalle sue fatture. Elenchi gli ultimi dieci clienti paganti, poi descriva in parole semplici cosa hanno in comune, cioè il settore, la fascia di addetti, la provincia e la situazione in cui si trovavano quando l'hanno ingaggiata. Quella descrizione è la sua query, e gli Elenchi di imprese la traducono in filtri ATECO, forma giuridica, classe di fatturato e classe di addetti.

È qui che i dati di reddito guadagnano il loro posto, perché le dicono quale fascia di cliente può assorbire la sua tariffa. Secondo l'Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni, nel X Rapporto presentato il 10 dicembre 2025, nel 2024 l'Italia contava circa 1,378 milioni di liberi professionisti, pari al 5,8% degli occupati e al 27,1% di tutti i lavoratori autonomi. Il reddito si legge per regime previdenziale. Tra i professionisti iscritti alle casse Adepp il reddito medio nominale 2023 era di 44.213 euro, in crescita del 18,6% dal 2010 ma in calo del 5,4% in termini reali, mentre tra i professionisti della Gestione Separata INPS con la libera professione come posizione prevalente il reddito medio nominale 2023 era di 21.380 euro, in crescita del 6,3% dal 2015 ma in calo del 12,1% in termini reali, oltre 2.400 euro persi. Sull'insieme dei professionisti in Gestione Separata la media 2023 supera di poco i 19.000 euro.

I dati fiscali raccontano la stessa asimmetria dal lato delle dichiarazioni. Per l'anno d'imposta 2024, con dichiarazioni presentate nel 2025, l'Agenzia delle Entrate su dati del MEF riporta circa 3,8 milioni di contribuenti titolari di partita IVA che hanno presentato la dichiarazione, in aumento dello 0,7% sull'anno precedente, con un reddito medio dichiarato di 67.510 euro per i lavoratori autonomi e di 28.550 euro per gli imprenditori individuali, contro 24.250 euro per i lavoratori dipendenti sull'intera platea IRPEF. Il confronto va maneggiato con cautela, perché il reddito da lavoro dipendente è dichiarato al netto dei contributi mentre quello autonomo è al lordo, con contributi medi superiori a 10.926 euro per gli autonomi, e perché queste medie escludono i circa 2 milioni di contribuenti in regime forfetario, il cui reddito a imposta sostitutiva non entra nel totale IRPEF. Il dato è stato pubblicato il 27 maggio 2026.

La lettura pratica è semplice. Se la sua tariffa sta sopra la mediana del suo mestiere, la lista di simili deve essere costruita su una fascia di dimensione capace di assorbirla, e la fascia di addetti è un filtro più affidabile del settore.

Vale anche la pena guardare da dove arriva davvero il lavoro oggi. In un sondaggio condotto dal 7 al 17 giugno 2026 da Senza Redazione su 116 freelance italiani del giornalismo e della comunicazione, ripreso da Brainfactor il 29 giugno 2026, il 47,4% indica il passaparola e la raccomandazione come principale modo di trovare lavoro, il 18% torna a lavorare con vecchi clienti, il 15% passa da candidature spontanee, il 6% dagli annunci, il 6% dai social e il 3% dagli eventi di networking. Il campione è piccolo e settoriale, quindi non va generalizzato a tutti i mestieri, ma indica una gerarchia chiara, in cui la prospezione fredda serve ad allargare una rete che poi continua a lavorare da sola.

Le piattaforme completano il quadro senza sostituirlo. Malt è la piattaforma che i compratori mid market e corporate italiani usano di più per profili tech, dati, marketing e consulenza, e AddLance è il principale marketplace nato in Italia, orientato alle PMI locali. Entrambe funzionano in entrata, quindi lei viene trovata e non può esportare né contattare le aziende clienti. Portare la relazione fuori dalla piattaforma viola i termini di Malt, e su AddLance la logica del preventivo spinge la concorrenza sul prezzo, con un brief al posto di un profilo aziendale da qualificare.

Come si presenta davvero il prompt?

Si scrive come un brief. L'istruzione che funziona nomina il segmento, la geografia, la fascia di dimensione e il segnale in una sola frase, perché il segnale è ciò che rende la riga contattabile oggi.

Tre esempi che corrispondono alle situazioni sopra:

  1. Aziende italiane da 20 a 200 dipendenti in Lombardia ed Emilia-Romagna che hanno pubblicato un annuncio per data engineer negli ultimi 30 giorni, con il responsabile e un'email verificata.
  2. Studi dentistici indipendenti a Bologna e Modena con valutazione Google sotto 4,2 e nessuna prenotazione online sul sito.
  3. Società di capitali iscritte in Italia da giugno 2026, settore architettura o design, fuori dalla provincia di Milano.

Ognuno si legge come un'istruzione unica e si risolve su fonti diverse. Il primo colpisce gli annunci di lavoro, il secondo le mappe incrociate con il registro, il terzo il registro da solo. Ciò che ritorna è una tabella con l'azienda, l'entità legale dietro, la persona, i contatti verificati e la prova che ha determinato la corrispondenza, cioè l'annuncio, la scheda o la data di iscrizione.

Per questo articolo non abbiamo eseguito alcuna ricerca dal vivo, quindi nessun risultato viene riprodotto qui. Le colonne descrivono la forma attesa dell'output, senza riprodurre un'esecuzione reale.

Perché il segnale conta più della dimensione della lista?

Perché i tassi di risposta sono bassi ovunque, e la scelta della riga è l'unica leva che resta a chi invia poco. Nel suo Cold Email Benchmark Report 2026, aggiornato il 12 gennaio 2026, Instantly ha analizzato miliardi di interazioni via cold email su migliaia di workspace attivi tra il 1 gennaio e il 18 dicembre 2025, rilevando un tasso di risposta medio del 3,43%, con il decile superiore dei mittenti oltre il 10,7% e il 58% di tutte le risposte generate dalla prima email. Sono aggregati globali di piattaforma, senza alcuna scomposizione per paese e senza dati specifici sul mercato italiano.

Il secondo numero serve a capire come si misura. Nello studio 2026 di Belkins su 7.530.489 email a freddo inviate dalle campagne dei propri clienti tra gennaio e dicembre 2025, il tasso medio di risposta è stato dello 0,45%, calcolato come risposte uniche divise per le email inviate al netto di risposte automatiche e bounce, quindi con gli invii totali al denominatore invece delle email aperte. Belkins precisa che una campagna che mostrerebbe il 5% di risposte sugli aperti risulta allo 0,45% sugli invii totali. Le risposte sono più alte verso le aziende da 0 a 10 dipendenti con lo 0,72% e verso fondatori e titolari con lo 0,57%, e più basse verso le aziende oltre i 10.000 dipendenti con lo 0,22%. Si tratta di dati proprietari di un'agenzia sulle proprie campagne, concentrate soprattutto su Stati Uniti e Regno Unito, e l'Italia non è isolata nello studio.

Due cose contano per un freelance italiano. La prima è che nessuno dei due benchmark misura l'Italia, quindi vanno letti come ordini di grandezza. La seconda è che entrambi puntano nella stessa direzione della sua agenda, perché le micro imprese e i fondatori rispondono di più, e sono esattamente le aziende che il Registro Imprese e le mappe le permettono di isolare per provincia e per codice ATECO.

L'aritmetica chiude il ragionamento. Trenta messaggi a settimana al 3,43% danno circa una risposta. Gli stessi trenta messaggi costruiti su un annuncio datato, su una nuova iscrizione al registro o su una scheda mappa incompleta battono trecento messaggi generici, e una risposta ottenuta così alimenta il passaparola, il canale che il 47,4% dei freelance intervistati indica già come primo.

Dove si colloca Freelvy in questa conversazione

Freelvy è il nostro prodotto, una piattaforma di vendita basata su IA. Si usa come si usa ChatGPT o Claude. Descrive in un prompt il cliente che vuole, e l'agente interroga oltre 40 fonti dal vivo al momento della query, arricchisce ogni riga con contatti verificati attraverso sei fornitori di email e nove di telefono, poi scrive e sequenzia l'outreach a partire dallo stesso brief.

Sulla copertura vale la pena essere precisi. Freelvy copre integralmente il registro delle imprese francese. Per l'Italia il Registro Imprese resta una fonte pubblica che lei può interrogare da sé con gli Elenchi di imprese di InfoCamere, mentre l'agente cerca dal vivo tra registri, mappe, bacheche di annunci e vetrine, che sono alcune delle sue oltre 40 fonti. I tre prompt sopra sono scritti nel formato che l'agente si aspetta, e ogni riga torna con la prova che l'ha fatta corrispondere, così la prima frase del suo messaggio nasce da qualcosa che l'azienda ha pubblicato. I piani partono da €49 al mese. C'è una prova gratuita di 7 giorni, senza carta di credito, su freelvy.com.

Come abbiamo verificato questi numeri

I dati sull'occupazione indipendente vengono dal comunicato Istat sui dati provvisori di luglio 2026, pubblicato il 1 settembre 2026, su serie destagionalizzate della rilevazione sulle forze di lavoro per i 15 anni e oltre. I numeri sulle partite IVA vengono dall'Osservatorio del Dipartimento delle Finanze del MEF, sintesi anno 2025, pubblicata il 12 febbraio 2026. Gli stock e i saldi di impresa vengono da Movimprese di Unioncamere e InfoCamere, nelle due edizioni del secondo trimestre 2026 e del bilancio 2025, con l'avvertenza sulle cancellazioni d'ufficio riportata nel testo. Le entrate programmate vengono dal comunicato Excelsior dell'11 settembre 2026. I redditi professionali vengono dal X Rapporto di Confprofessioni, fonte secondaria, e dalle statistiche fiscali riprese da FiscoOggi. I benchmark sulle risposte al cold email sono di due fornitori privati, sono globali e non contengono un dato italiano, e sono attribuiti come tali. Il sondaggio sul passaparola ha un campione di 116 persone in un solo settore ed è presentato con questo limite. Tutte le pagine sono state consultate il 16 settembre 2026. Nessuna ricerca è stata eseguita nel prodotto per questo articolo, e nessun output viene riprodotto.

FAQ

Dove si trovano gratuitamente i dati sulle aziende italiane?

La ricerca base per denominazione e provincia sul Registro Imprese è gratuita e restituisce un profilo limitato, e la verifica della partita IVA dell'Agenzia delle Entrate è gratuita e le conferma se un'impresa è attiva, sospesa o cessata. I bollettini Excelsior sono scaricabili liberamente e le dicono dove la domanda si sta muovendo per provincia e per settore. Per un elenco filtrato ed esportabile si passa agli Elenchi di imprese, che sono a pagamento.

Gli annunci di lavoro sono un buon segnale di prospezione in Italia?

Sono il segnale pubblico più forte, perché un annuncio dimostra che una spesa è stata approvata su una competenza precisa, in un'azienda con un nome, a una data nota. Secondo il comunicato Excelsior dell'11 settembre 2026, le imprese hanno programmato 565.000 entrate per settembre 2026 e ne dichiarano difficile da reperire il 44%, il che apre spazio al lavoro a contratto durante la ricerca. Il punto debole resta che un annuncio non dimostra che quell'azienda ricorra ai freelance.

Quanti lavoratori indipendenti ci sono in Italia nel 2026?

Secondo l'Istat, nella diffusione del 1 settembre 2026, a luglio 2026 erano 5 milioni 301mila su 24 milioni 370mila occupati, 85mila in più rispetto a luglio 2025 con una crescita dell'1,6%, mentre nello stesso anno i dipendenti a termine sono scesi di 82mila unità a 2 milioni 486mila, in calo del 3,2%. All'interno di quel totale, i liberi professionisti erano circa 1,378 milioni nel 2024 secondo il X Rapporto Confprofessioni presentato il 10 dicembre 2025, pari al 27,1% degli autonomi.

Quanto guadagna in media un libero professionista in Italia?

Dipende dal regime previdenziale. Secondo il X Rapporto Confprofessioni del 10 dicembre 2025, nel 2023 il reddito medio nominale era di 44.213 euro tra gli iscritti alle casse Adepp e di 21.380 euro tra i professionisti della Gestione Separata INPS con la libera professione come posizione prevalente, entrambi in calo in termini reali. Sul fronte fiscale, secondo l'Agenzia delle Entrate su dati MEF del 27 maggio 2026, per l'anno d'imposta 2024 il reddito medio dichiarato era di 67.510 euro per i lavoratori autonomi e di 28.550 euro per gli imprenditori individuali, con le avvertenze metodologiche riportate sopra.

Quanti prospect servono davvero a un freelance?

Meno di quanti ne contenga la maggior parte delle liste. Al 3,43% rilevato da Instantly sulle campagne del 2025, cento messaggi producono tre o quattro risposte, e allo 0,45% misurato da Belkins sugli invii del 2025 ne producono meno di una. Poiché entrambi i benchmark mostrano rese più alte sulle micro imprese e sui fondatori, trenta aziende scelte bene ogni settimana valgono più di un file da mille righe.

È legale contattare aziende italiane senza consenso preventivo?

La prospezione tra professionisti nell'Unione Europea si appoggia in genere sul legittimo interesse piuttosto che sul consenso preventivo, a condizione che il messaggio riguardi il ruolo professionale del destinatario e offra un'opposizione chiara e immediata. In Italia si applicano il GDPR e il Codice in materia di protezione dei dati personali, quindi scriva solo a indirizzi professionali, tenga una lista di esclusione aggiornata e onori subito ogni richiesta di rimozione. Per i casi dubbi si faccia assistere da un legale.

Meglio il Registro Imprese o un database di contatti?

Rispondono a domande diverse. Il registro le dice quali entità legali esistono, con quale ATECO e da quando, con una copertura ufficiale e senza referenti nominativi. Un database di contatti le vende la persona, a un prezzo, con il decadimento che ogni database porta con sé. La nostra guida sulla verifica di una lista email B2B affronta questo secondo problema.

Fonti e metodologia

Tutte le pagine elencate sono state consultate il 16 settembre 2026. Le statistiche ufficiali sono riportate con la loro fonte e la loro data di riferimento. I benchmark sul cold email provengono da fornitori privati, sono globali e sono attribuiti come tali nel testo.

Da leggere dopo: come verificare una lista email B2B prima di scrivere a chiunque, la checklist di deliverability per il cold email e i migliori strumenti di prospecting IA nel 2026.